Garbatella Anche il Municipio contrario al progetto a via L. da Vinci
PUP, quei parcheggi che non vuole nessuno
Nuovo stop al progetto del Piano Urbano Parcheggi a Garbatella: dopo le proteste dei cittadini, arriva una delibera municipale. Disagi per l'ingombrante presenza del cantiere, fermo da mesi
La protesta contro il Pup di Viale Leonardo Da Vinci è approdata sui banchi del Municipio XI. Con il voto favorevole di maggioranza e opposizione il Consiglio Municipale, all’inizio di Gennaio, ha approvato una delibera che accoglie le richieste del Comitato di Quartiere, rimettendo in discussione il progetto del nuovo parcheggio sotterraneo. Era stata presa, infatti, della precedente Giunta Smeriglio la decisione di collocare la nuova infrastruttura a ridosso di Largo Leonardo da Vinci, dopo l’opposizione dei cittadini del quartiere Ottavo Colle che erano contrari alla sua costruzione in via Simone Martini. “Abbiamo sottoposto all'attenzione del Municipio – ha sintetizzato il vice presidente del Comitato di Quartiere Fabio Marcelli – tre punti fondamentali. Innanzitutto è necessario garantire la sicurezza dei cittadini, in quanto la nuova struttura andrebbe ad incidere su una zona ad elevato rischio idrogeologico. Bisogna inoltre ripristinare il sistema di viabilità originario, che si sviluppava su due strade a senso unico di marcia. Infine riteniamo indispensabile consultare gli abitanti della zona a mezzo di un referendum”. Il provvedimento adottato dal Consiglio Municipale ha ricalcato quasi per intero le richieste del comitato, ponendo ulteriori interrogativi sui lavori di edificazione del parcheggio che procedevano già a rilento. Il cantiere di viale Leonardo da Vinci è stato assegnato al Consorzio Ascogen Parcheggi Roma e prevede la costruzione di 80 box auto all'interno di un piano sotterraneo. Proprio quest’ ultimo aspetto ha allarmato gli abitanti del quartiere. “Abbiamo nominato un geologo – ha spiegato Patrizia Procaccini del comitato di Viale Leonardo da Vinci - per svolgere delle verifiche sulla stabilità del terreno. La perizia ha sottolineato la pericolosità dell'opera nei confronti dei palazzi limitrofi, anche alla luce delle “nuove norme per le costruzioni” ex dm 14/01/2008 e della riclassificazione della zona di Roma come sismica”. Le preoccupazioni dei cittadini riguardanti la sicurezza dell'opera non sono state solo queste. “Il Consorzio che svolgerà i lavori – ha aggiunto Patrizia Procaccini – è composto da società con capitale sociale minimo ed ha stipulato un'assicurazione che risarcirà i danni per soli 250.000 euro in caso di incidenti. Per questo chiediamo maggiori garanzie”. Il comitato di quartiere ha anche puntato il dito contro l'impatto dell'opera sulla viabilità della zona. Il cantiere ha di fatto ridotto la portata di via Leonardo da Vinci ad una sola strada a doppio senso di marcia, comportando il congestionamento del traffico nelle ore di punta. Il tratto interessato dai lavori collega, infatti, il cuore del quartiere S.Paolo all'arteria di Via Ostiense ed accoglie anche i numerosi utenti della Scuola Elementare Leonardo Da Vinci. “Sono soddisfatto del voto unitario del Consiglio Municipale – ha commentato l'assessore all'urbanistica del Municipio XI Alberto Attanasio – e mi impegno a rispettare gli indirizzi dati dai cittadini nelle sedi competenti”. Anche il Comitato di Quartiere di viale Leonardo Da Vinci ha apprezzato l'intesa raggiunta da maggioranza e opposizione. “Il Consiglio del Municipio XI – ha dichiarato Patrizia Procaccini – ha dato prova di grande responsabilità, dimostrando di essere un'istituzione al fianco dei cittadini”. La palla è passata, così, agli altri organi competenti per l’edificazione della nuova infrastruttura. Il primo di questi è il CAV (Commissione Alta Vigilanza) che si riunirà a breve per esaminare la perizia presentata dal Comitato di Quartiere di Viale Leonardo Da Vinci. “Non sappiamo cosa succederà - ha spiegato il Comitato sul suo blog http://nopup.splinder.com – forse il concessionario Consorzio Ascogen presenterà una contro perizia. Nel frattempo stanno per iniziare nella zona del cantiere i lavori della rete GAS. Probabilmente si tratta dello spostamento dei c.d. "sottoservizi" (gas, acqua, fognature, elettricità etc) la cui partenza era prevista mesi fa, come prima parte dei lavori”. Il Comitato ha avvertito, però, che non rimarrà fermo a guardare. “Oltre a partecipare alla riunione della Cav, cercheremo di ottenere tutte le informazioni sull’evoluzione del progetto e vigileremo sul Municipio affinché rispetti gli impegni presi con la delibera di Gennaio”

Commenti