Un passo indietro su via Kobler

Undici anni di proteste dei cittadini inducono il comune a modificare il progetto

Un passo indietro su via Kobler
di Andrea Selce
06/12/2011


Il quindici novembre 2011 sarà ricordato come una data importante nella storia dei movimenti cittadini. Undici anni di proteste, incontri, progetti alternativi, confronti con Comune e Municipi e indignazione generale hanno dato infine i loro frutti. “Non era mai accaduto prima che a Roma si modificasse un progetto – ha commentato Massimiliano Di Gioia, presidente dell’associazione Colle della Strega – già approvato dal Piano Regolatore, che dal 1962 era stato considerato fondamentale e immodificabile”.

L’attesa quanto inaspettata svolta è divenuta realtà durante l’assemblea pubblica riguardo al piano urbanistico relativo al prolungamento di via Kobler, tenutasi nell’aula consiliare del Municipio XII. Presente per la prima volta il Sindaco Alemanno, con l’Assessore alla Politiche urbanistiche Marco Corsini e al presidente del Municipio Pasquale Calzetta.

Il progetto viene stravolto nella sua essenza. Il percorso, che prevedeva il collegamento di via Kobler con via di Vigna Murata passando interamente sul tracciato del Fosso della Cecchignola, verrebbe infatti deviato attraverso la città militare, con il beneplacito dei militari. L’attraversamento del fosso, inevitabile per il collegamento con via di Vigna Murata, avverrebbe all’altezza del piezometro tramite un ponte. Lo stesso Sindaco, nel presentare la proposta elaborata dal Comune, ha ricordato che “la nuova soluzione è più razionale, più funzionale, meno costosa e tutela l’ambiente”.

Comprensibile l’entusiasmo delle associazioni e dei comitati di quartiere che dopo “anni di cocenti delusioni” vedono realizzati i loro sforzi. “L’unione tra i quartieri interessati […] ha scardinato ogni forma di resistenza” si legge su di un comunicato del comitato di quartiere Vigna Murata. “I fatti a distanza di tempo ci hanno dato ragione – continua Massimiliano di Gioia – E ci ha dato ragione, in pratica, il Sindaco Alemanno”.

Il giorno seguente si è svolta la Conferenza dei Servizi, durante la quale è stata ufficializzata “la volontà di cancellazione del prolungamento di via Kobler fino a via dei Corazzieri”. In questa sede è arrivato anche il via libera dell’Autorità Militare alla modifica del tracciato.

Durante la Conferenza di Servizi si è tenuto però un piccolo presidio, organizzato dalle associazioni stesse, che invitano a “non abbassare la tensione, nonostante gli ultimi sviluppi”. I comitati infatti, conquistata la salvaguardia del fosso, possono ora concentrarsi sulla problematica delle “opere di mobilità sostenibile che privilegino il trasporto pubblico a discapito del mezzo privato”. I progetti presentati negli anni sono molteplici, facilmente attuabili ed economici: lo spostamento del capolinea della metro B progressivamente più a sud, o almeno il suo prolungamento tramite filobus; un grande parcheggio di scambio all’altezza del GRA o di via di Tor Pagnotta, per evitare l’ingresso di traffico dentro la città; la realizzazione di un grande parco della Cecchignola, di una pista ciclabile e dei relativi ponti ciclopedonali. Con i soldi risparmiati le associazioni propongono inoltre la messa in sicurezza di via di Vigna Murata, troppo spesso teatro d’incidenti anche mortali, e la creazione dei servizi necessari nel quartiere di Cecchignola Sud. Il timore dei cittadini infatti è che, come per Cecchignola Sud, una volta costruita la strada, i servizi e la mobilità alternativa a quella su quattro ruote non vengano mai realizzati.

Nonostante persista qualche ombra, si tratta di un risultato straordinario: non era mai successo che le associazioni cittadine e i comitati riuscissero a far cambiare idea addirittura al Comune di Roma su di un progetto già approvato dal Piano Regolatore Generale. Un risultato che fa ben sperare per le future battaglie sociali che si preannunciano, e che testimonia come la volontà popolare possa ancora, nonostante mille difficoltà, prevalere sulla burocrazia e sugli interessi personali.

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