Mobilità lenta sulle due ruote
L'indagine sulle piste ciclabili: ecco i voti
I percorsi sul nostro territorio sono stati giudicati tutto sommato buoni, rimangono però alcuni nodi da sciogliere sui parcheggi
Con una media di 50 punti, l’XI Municipio nel 2010 veniva valutato poco sopra lo standard romano. È passato un anno e le cose non sembrano essere cambiate. L’indagine del 2011 sulle piste ciclabili a Roma, svolta dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi locali del Comune di Roma, con la collaborazione dei Ciclomobilisti, posiziona il nostro Municipio a metà classifica. La graduatoria si è bastata sull’analisi di 68 tratti ciclabili, dislocati in diverse zone della città.
La pista ciclabile di via Grotta Perfetta ha un punteggio medio di 57 su 100, con un voto massimo di 83 per l’accessibilità e un voto minimo di 8 per gli attraversamenti stradali. Per quella sulla Cristoforo Colombo, da via dei Georgofili a via Laurentina, la media è di 64 con punte di 100, sempre per l’accessibilità, e un misero 25 per gli intralci. Molto meglio, invece, la pista che percorre viale Marconi da via Laurentina. La media è di 75, con un 100 per l’accessibilità e un 25 per "l’utilità e servizi". La differenza tra i due tratti è nel fondo stradale, che si guadagna un punteggio di 92. In sostanza il nostro territorio è attraversato da buone piste ciclabili, l’unica pecca è che in un anno non sono aumentate, a dispetto dei ciclisti.
Vuoi il costante aumento del carburante, vuoi la sempre più pesante crisi economica o vuoi magari anche un rinnovato senso civico e ambientale della nostra comunità, ma da qualche anno il numero dei ciclisti è notevolmente cresciuto. La bici quindi è passata da "mezzo di trasporto residuale per gli immigrati con pochi soldi o per chi non ha ancora la patente - come riporta l’Indagine sulle piste ciclabili a Roma -, oppure per chi esprime con le due ruote una scelta “antagonista” e di nicchia" a mezzo veloce, comodo e a basso costo per una città trafficata e congestionata come Roma.
"Di conseguenza - continua il rapporto - le piste ciclabili sono fondamentali per garantire la sicurezza dei ciclisti, che spesso si muovono a rischio della propria incolumità, come dimostrano tragicamente le continue vittime sulle strade romane, dai Fori Imperiali alla Colombo. Coerentemente con l’idea di 'mobilità lenta', le piste ciclabili non vanno considerate come percorsi utilizzabili in maniera saltuaria a fini ricreativi e di svago, ma come veri e propri itinerari protetti adatti ad estendere l’uso quotidiano delle bici, come strumento per il cambiamento del traffico urbano e delle modalità di spostamento dei romani".
Utilizzando quest’ultima chiave di lettura ci si domanda se nel futuro prossimo verranno incrementate le piste ciclabili nel nostro Municipio. Sicuramente andrebbero costruiti i raccordi tra i tratti principali e magari allungati fino a tutte le stazioni della Metro. Gli altri due nodi da sciogliere sono più specifici. Sono previsti, se sì quanti, i parcheggi e le stazioni per le biciclette?
La situazione a metro San Paolo, dove le bici sono ‘ammucchiate’ dentro la stazione, è sinceramente non degna di una capitale europea. Il secondo nodo, invece, riguarda il nuovo ponte che collega Circonvalazione Ostiense con la zona degli ex Mercati Generali. I costruttori hanno dichiarato che non è prevista nessuna pista ciclabile; l’assessore all’Ambiente Marco Visconti, da noi interpellato, ha invece affermato che è sua intenzione renderlo ciclabile e che ha già dialogato con l’assessore ai Lavori Pubblici. Vedremo.

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