I giovani agricoltori non mollano

Nonostante la bocciatura delle loro proposte in Campidoglio, il presidio nel parco di Tor Marancia continua. Prevista un’altra assemblea pubblica per domenica 5 febbraio

I giovani agricoltori non mollano
di Matteo Picconi
09/02/2012


Tra il freddo, la pioggia e l’ottusità dei vertici comunali ci si poteva aspettare un passo indietro dei giovani agricoltori, da tre giorni accampati nel parco di Tor Marancia. Al contrario i promotori di questa iniziativa hanno deciso di continuare il presidio, rilanciando un nuovo incontro pubblico per il prossimo fine settimana.
Sono state giornate molto intense quelle trascorse dai giovani agricoltori che il giorno seguente al loro insediamento, avvenuto nella mattinata di sabato 28 gennaio, hanno ospitato un’assemblea pubblica molto partecipata dove si sono evidenziate possibili sinergie tra tante realtà già operanti in questo settore e diverse rappresentanze politiche cittadine. L’incontro di domenica mattina, coordinato da Paolo Menichetti di Forum Ambientalista, ha messo inizialmente in risalto la questione delle aree agricole, ben 700 ettari nel comune capitolino, che sono agricole “solo sulla carta”, spesso non sono neanche pubbliche e destinate all’abbandono. Tanti gli interventi susseguitesi durante l’assemblea. “Sono tante le soluzioni per tutto questo verde inutilizzato – ha dichiarato Giacomo Lepri, rappresentante legale della cooperativa Co. R. Ag. Gio – dalla riqualificazione in parchi pubblici all’utilizzo agricolo. Miriamo semplicemente a trasformare queste aree da elemento diseconomico a possibilità produttive e lavorative, sempre tenendo conto della valorizzazione ambientale. Roma per secoli è stata una società agricola; dobbiamo restituirle questa vocazione, anche per uscire dalla crisi economica”. Possibile risorsa economica, libertà di accesso al pubblico e non ai privati, offrire ai giovani la possibilità di impegnarsi a portare avanti un settore, quello agricolo, da decenni osteggiato dalla “cavalcante modernità”; questi gli argomenti maggiormente trattati dai vari rappresentanti di organizzazioni e cooperative intervenute con grande spirito di iniziativa. “Negli ultimi cinquant’anni si è assistito ad una grande trasformazione urbanistica delle aree agricole – ha affermato Loredana De Petris, di Sinistra Ecologia e Libertà – tanti però sono i segnali positivi ereditati da un passato di lotte per fermare questo processo di urbanizzazione. Ora la lotta sta nel proteggerle e valorizzarle. È assurdo che il comune agricolo più grande d’Europa non sfrutti queste grandi potenzialità. Sembra di essere tornati ad una questione agraria”. “Un’iniziativa che si muove nella direzione giusta – ha affermato Gianluca Peciola, consigliere provinciale SEL – e che origina da un’idea tutta cittadina, intorno alla quale non può non costituirsi una rete con le altre realtà già presenti sul territorio di questo Municipio”.
Ribadito l’obiettivo di ottenere dal Comune di Roma un bando pubblico per l’utilizzo in chiave agricola di queste aree verdi, l’assemblea di domenica si era conclusa con moderato ottimismo, soprattutto in vista dell’incontro del giorno successivo in sede comunale. Ieri però, nell’aula Giulio Cesare, la proposta è stata rigettata ed esclusa dall’ordine del giorno. La risposta dei Giovani Agricoltori, oltre a quella di portare avanti il presidio, nonostante il maltempo, è stata quella di annunciare per domenica 5 febbraio, alle ore 10 e 30 (sempre all’angolo tra via Sartorio e via Ardeatina) un’altra assemblea pubblica alla quale sono invitati tutti i cittadini e i residenti di Tor Marancia.

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