San Paolo. Botta e risposta tra la Giunta Capitolina e i comitati No Pup
Comitati no PUP: salta la tavola rotonda in Comune
Alle contestazioni contro il progetto dei parcheggi privati, si aggiunge la richiesta di 60 box interrati per la parrocchia di via Mantegna
Segnali contrastanti, dal micro-universo dei PUP. Se infatti su un fronte la lotta ai parcheggi privati continua senza sosta, fino ad ottenere una sentenza della Cassazione (n. 45068, Dicembre 2011) che li considera fuorilegge, sul fronte opposto c’è addirittura chi chiede nuovi parcheggi per sè. Parliamo di dodici parrocchie della città, che hanno richiesto e ottenuto di inserire la costruzione dei parcheggi nel piano cittadino, per un totale di 790 posti auto privati interrati. Tra le zone interessate figura anche Tor Marancia: la parrocchia Nostra Signora di Lourdes, sita in via Mantegna, verrà infatti dotata di 60 box.
Ma se è lecito chiedersi cosa se ne fanno dodici parrocchie di 790 parcheggi privati, lo è ancora di più domandarsi perché alcuni esponenti dell'amministrazione comunale abbiano deciso di cancellare la tavola rotonda, prevista per il pomeriggio del 26 gennaio, con i vari comitati che si battono contro il PUP. Secondo un comunicato stampa diffuso da quest’ ultimi (tra di loro i “No Pup Indignati” per via Da Vinci), ciò “dimostra, in modo molto evidente, l'assoluta mancanza di motivazioni razionali [...] della scelta di costruire a Roma vari parcheggi interrati inutili, dannosi e pericolosi”. E poco prima si precisano, ancora una volta, le motivazioni della propria contrarietà: “Distruggere intere arree alberate, scavare e cementificare ad alte profondità senza preoccuparsi dei rischi idrogeologici [...] non ci convincerà mai”. Per di più se a guadagnarci sono i soliti noti, “palazzinari” che lucrano sulla vendita di box privati costruiti con agevolazioni.
La mattina del 26 i comitati avevano presenziato al Convegno sul PUP di Roma, organizzato dagli uffici del Campidoglio. La decisione di cancellare la tavola rotonda del pomeriggio pare sia scaturita in seguito all'azione di informazione portata avanti dai comitati, i quali si erano però limitati a dare dei volantini e a stendere uno striscione, peraltro richiuso su ordine dei vigili. E che precisano:“Riteniamo [...] pretestuose le prese di posizione del delegato ai parcheggi Vannini e dell'assessore Aurigemma, che cercano di addebitare alla cittadinanza e ai comitati il fallimento della loro impossibile operazione di legittimazione dei parcheggi”. Risponde Roberto Cantiani (PDL), presidente della commissione Mobilità, che bolla come “becere contestazioni” quelle portate avanti dai comitati, i quali avrebbero “rifiutato il confronto democratico auspicato dall'Amministrazione capitolina”.

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