Trekkers ribelli
Escursionismo popolare, le realtà romane per arrivare lontani, con le gambe e con lo spirito
Racconta Erri De Luca: «Ho scoperto la montagna da adulto. E per me è un'attività che abolisce la monarchia della testa. L'arrampicata è il regime democratico del corpo, la sua presa di potere. Le parti del corpo impongono il loro regime assembleare, tutte le parti, dalle dita dei piedi fino ai muscoli del collo. E in montagna poi non esiste vittoria o sconfitta. Esiste solo il segno ics, un pareggio riportato tra le proprie risorse e la integrale indifferenza della natura.»
Di democrazia, in effetti, e di forte rapporto con il desiderio di trasformazione sociale è d'altra parte piena la storia dell'escursionismo popolare. È del 1911 la fondazione a Monza dell'Unione Operaia Escursionisti Italiani poi, durante la stagione dell'occupazione delle fabbriche, hanno sviluppo notevole le associazioni proletarie che parlano di educazione fisica per il popolo, di tempo libero e rivoluzione. E sarà dura, anche per il fascismo più feroce, avere ragione dell'identità ribelle di questi gruppi di camminatori e scalatori, studenti e operai, scout cattolici della "giungla silente" confluiti poi nella Resistenza.
Oggi il rapporto con la montagna ha aspetti diversi. Per qualcuno è una sfida tutta individuale. Per altri un motivo di aggregazione, di scoperta del territorio, di solidarietà sociale. Nel giro delle palestre romane due ottimi indirizzi con tanto di parete verticale a disposizione sono quelli dell'associazione Colle salario a largo monte San Giusto 14 e la popolare San Lorenzo di via dei Volsci. Meno verticale invece ma tutta "in linea" la proposta del Forte Prenestino. «La nostra idea - fa Angelo - ha ormai una quindicina d'anni di vita. Siamo Alpinisti orizzontali, amiamo le escursioni sull'Appennino, e da noi le scelte, i percorsi e le difficoltà, si decidono insieme. L'ultima nostra uscita, il 2 agosto, l'abbiamo fatta sulle montagne abruzzesi della Laga e con le organizzazioni di base presenti nell'aquilano, come Epicentro solidale e 3 e 32, stiamo in stretto contatto per promuovere nuove iniziative verso quel territorio devastato dal terremoto. Noi non abbiamo tessere né quote e chi vuole non deve far altro che presentarsi alle nostre riunioni. In via Federico Delpino a Centocelle.»
Per chi comunque volesse aggiornare la propria agenda una catena di indirizzi è rappresentata dalla Lega montagna dell'Uisp mentre aggiornatissimo è il calendario di Trekking Italia che tra le tante proposte vanta pure l'adesione alla Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza in partenza dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009, anniversario della nascita di Gandhi, e diretta a Punta de Vacas sulle Ande.
Di fortissima suggestione infine l'offerta dell'associazione Gente in Aspromonte molto attiva tutto l'anno sui percorsi della Magna Grecia, tra i sentieri "delle grandi pietre", sulle tracce sparse di fiumare inaridite e paesi scomparsi, tra storie antiche che resistono, per dirla con Domenico Raso, forti della loro "minerale testardaggine".

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