Circuiti pasto

Pubblicato il 30 maggio 2017 | da Irene Salvi

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Casetta Rossa premiata per il “pasto sospeso”

Menzione Speciale della giuria alla prima edizione del Roma Best Practices Award per la campagna di solidarietà lanciata a febbraio con la Fondazione Erri De Luca e il centro Baobab

“Il caffè sospeso è un’usanza di cortesia. Il pasto sospeso è l’offerta dell’indispensabile a chi ne manca”. Così Erri De Luca definiva la campagna di Casetta Rossa, che solo nella prima settimana ha visto oltre 200 donazioni. Ogni donazione di 5 euro equivale a un pasto, che verrà direttamente fornito a persone in difficoltà alimentare individuate nel territorio e non solo: i primi destinatari sono stati i migranti in transito ospitati dal Centro Baobab Experience, con cui la Casetta ha condiviso numerose iniziative. Presentato a febbraio, con ai fornelli due cuochi d’eccezione – Chef Rubio e lo stesso De Luca, autori rispettivamente di una zuppa di legumi e pasta al pomodoro e peperoncino – a meno di quattro mesi di distanza il progetto è forte di 1008 pasti distribuiti. La solidarietà mostrata da chi ha contribuito è il migliore riconoscimento della validità dell’iniziativa, ma di recente ne è arrivato anche un altro: il progetto si è infatti aggiudicato la Menzione Speciale nella prima edizione del Roma Best Practices Award, organizzato da Mitinitaly e Red Network con il patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale per valorizzare “la straordinaria presenza di realtà che quotidianamente si mettono a disposizione del bene comune e, nonostante molte difficoltà, fanno la loro parte e danno il loro contributo in tanti settori: dall’istruzione all’ambiente, dalla cultura alla rigenerazione urbana, dall’integrazione allo sport e alla responsabilità sociale d’impresa”. La giuria –  di cui facevano parte, tra gli altri, Ascanio Celestini e il Rettore dell’Università RomaTre Mario Panizza – ha segnalato il pasto sospeso nella sezione “Roma accoglie bene”, che premiava le attività volte a favorire l’integrazione e la solidarietà.

La campagna procede arricchendosi di nuovi spunti: sin dall’inizio l’intento è stato creare una rete solidale per rendere la pratica stabile e condivisa, chiedendo il sostegno dei ristoranti di zona e cercando il dialogo con gli enti territoriali per innescare un circolo virtuoso di cooperazione con i servizi sociali e le altre realtà impegnate nel contrasto alla povertà. Si può contribuire recandosi di persona alla Casetta (aperta dal martedì alla domenica in via Giovanni Battista Magnaghi 14) o tramite l’IBAN IT52H0501803200000000159628, indicando la causale “Pasto Sospeso”.


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