Dispacci acqua

Pubblicato il 31 maggio 2017 | da Irene Salvi

0

Due giorni di iniziative per l’acqua pubblica (nell’anniversario di un referendum inattuato)

Il 12 e 13 giugno il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua chiama all'appello davanti alla sede romana del Rialto, da cui è stato sgomberato lo scorso aprile, per una conferenza stampa e una serata di festa nella sesta ricorrenza di una vittoria referendaria "oggi più che mai sotto attacco"

“Tutte e tutti siamo il forum italiano dei movimenti per l’acqua: a pochi giorni dal sesto anniversario della vittoria referendaria per l’acqua bene comune, stiamo assistendo non solo alla pervicace non attuazione di quella decisione popolare sovrana, bensì all’attacco diretto a chi quell’esperienza ha promosso, costruito, fatto vivere in maniera reticolare in tutti i territori del Paese, fino a farla divenire maggioritaria a livello nazionale”.

Con queste parole il CRAP – Coordinamento Romano Acqua Pubblica, aderendo all’appello del Forum nazionale, fa riferimento allo sgombero che lo scorso aprile ha colpito il Rialto: “dietro un’astratta e malintesa idea di legalità, l’Amministrazione comunale di Roma Capitale ha difatti sgomberato l’edificio del Rialto, sede storica del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e di tante altre realtà associative, cittadine e nazionali […] un luogo dentro il quale è stata aperta la breccia dei “beni comuni” dentro il muro decennale del “pensiero unico del mercato”, della riappropriazione sociale dentro la mercificazione della vita, della condivisione orizzontale dentro il sistema della competizione individuale. Dentro l’esperienza del movimento per l’acqua, si è mossa una nuova generazione di attiviste e di attivisti, capace di guardare il mondo dalla parte giusta […] Non ci sarà nessun orizzonte per chi costruisce un deserto sociale chiamato legalità”. 

Alcune settimane fa gli attivisti del Forum hanno interrotto il Consiglio comunale in corso per protestare contro la mancanza di soluzioni al riguardo avanzate della giunta Raggi: “la delibera di Consiglio Comunale 40/04 (tuttora vigente) prevede lo spostamento delle realtà del Rialto all’ex autoparco dei Vigili Urbani (via delle Mura Portuensi) del Comune di Roma. Questa è la soluzione che abbiamo sottoposto da oltre due mesi e mezzo anche all’Amministrazione Raggi, già dopo il primo sgombero del 16 febbraio. Ma, in esatta continuità con le passate amministrazioni, non ha mai voluto prenderla realmente in considerazione“. Si denuncia anche l’opportunismo dell’unica via proposta dal Comune: “sabato 6 maggio 10.000 persone scendono in piazza, attraversano il centro di Roma per arrivare sotto al Campidoglio e ribadiscono anche alla Giunta Raggi che ‘Roma non si vende’. L’8 maggio, all’improvviso, sul sito di Roma Capitale compare un avviso di bando finalizzato alla concessione di un immobile sequestrato alla criminalità per lo svolgimento di attività sul tema dell’acqua e dei beni comuni. Un bando cucito su misura del Forum Acqua che […] cancella la pluralità degli ambiti su cui intervengono da anni le realtà presenti al Rialto. Ci domandiamo: che differenza passa tra questo bando e le pratiche politiche che hanno portato a Mafia Capitale?”

Per questo il 12 e 13 giugno, in occasione del sesto anniversario del referendum per l’acqua pubblica e i beni comuni del 2011 – che “non è una ricorrenza, ma un’occasione per continuare a difendere quella vittoria, più che mai sotto attacco” – è prevista una due giorni di iniziative davanti al Rialto sgomberato, in via di S. Ambrogio 4. Lunedì 12 giugno alle 12.30 si terrà una conferenza stampa, seguita martedì 13 dalla serata musicale e artistica “Chiuso un portone… si apre la piazza!” (a partire dalle 18). Gli attivisti promettono: saremo tante e tanti. Liberi, trasparenti e sempre in movimento. Come l’acqua”.

Tags: , , , ,


Autore



Back to Top ↑