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Pubblicato il 16 marzo 2017 | da Matteo Picconi

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Faraoni vs Habachi al Palazzetto di via Vertumno

Sabato 18 marzo, nel sottoclou della sfida per il titolo italiano tra Ranaldi e Sinacore, il pugile di Roma 70 sfida l’italo marocchino nel suo quinto match da professionista

Sabato prossimo un altro evento importante per la boxe italiana e romana targato Roundzero. Al Palaboxe di via Vertumno (dalle ore 20) tornerà sul ring anche il massimo leggero Mattia Faraoni (in alto, foto di scattisportivi.com) che sfiderà sulle 6 riprese l’Italo-marocchino Yassine Habachi nel sottoclou del main event della serata, il rematch tra Valerio Ranaldi e Alessandro Sinacore, valido per il titolo italiano dei supermedi.

faraoni fighting spiritReduce da importanti vittorie nel k1, nella boxe Faraoni non combatte dallo scorso luglio quando, davanti alla sua Roma 70, si aggiudicò il match per KOt ai danni del serbo Radojcin. Due mesi fa il massimo leggero delle Team Boxe aveva ricevuto la chiamata azzurra per partecipare alle World Series of Boxing, un palcoscenico importante al quale Faraoni ha dovuto rinunciare: «Sono molto dispiaciuto di non poter disputare le WSB. All’inizio ero stato coinvolto nella squadra ma il regolamento AIBA prevede che chi fa altri sport da combattimento non può partecipare al torneo. – spiega Faraoni – Nel prossimo mese ho in programma due match di k1, il 7 e il 29 aprile. Nella seconda data si tratta del Fighting Spirit, un evento enorme in cui combatterò contro un marocchino molto forte che viene da sette vittorie consecutive. L’evento dell’Atlantico è un’occasione immancabile, che può farmi fare il salto di qualità e consacrarmi a livelli più importanti. Davanti a noi abbiamo quaranta giorni decisivi».

Giunto al quinto match da professionista con una scia di quattro vittorie consecutive, Faraoni si confronterà con il 31enne Yassine Habachi, nato a Casablanca ma residente in Puglia da molti anni. L’italo-marocchino è un pugile esperto, che vanta undici incontri da professionista. Nel 2012 incrociò i guantoni contro Mirco Ricci, all’epoca in grande spolvero, subendo la sua prima sconfitta in carriera. Contro “the Predator” Habachi disputò un ottimo incontro, perdendo ai punti di stretta misura e dimostrando di essere un pugile difficile da affrontare. Seppur a digiuno di vittorie da almeno due anni, l’italo-marocchino non farà sconti al peso massimo della Team Boxe che comunque si dimostra sicuro di se: «È un avversario ostico, duro, che non ha paura e che viene a fare risultato. È un pugile molto statico, porta molti colpi larghi, tuttavia mi sto preparando per riceverlo nel migliore dei modi. In questo periodo mi sento molto bene e non temo nessuno. Negli ultimi mesi ho fatto un grande salto di qualità col nuovo preparatore, sento di avere tutte le possibilità per fare bene».

Tra boxe e k1 sono molte le vittorie ottenute prima del limite da Mattia Faraoni che però non accetta di essere considerato uno “schiacciasassi”. «Come combattente mi definisco sempre più un “tecnico”, anche se da quando lavoro ulteriormente con i pesi la mia potenza e la mia esplosività sono aumentate notevolmente. Inoltre bisogna tener presente la differenza tra boxe e k1: nella seconda le gambe non hanno protezioni ed è più facile trovare il colpo risolutore e la vittoria prima del limite. Guardando indietro negli ultimi match, per esempio la recentissima vittoria su Deskaj, avendo trovato subito il colpo del knock-out non ho potuto testare le qualità del mio avversario che, come sappiamo, è campione nazionale croato. Per la boxe poi è diverso, sicuramente l’ultimo incontro con Radojcin non è stato impegnativo, resto fermo alla vittoria contro un signor pugile come Francesco Cataldo, che dopo di me ha confezionato quattro vittorie consecutive, dimostrando di essere molto valido».

faraoni-ranaldi-sinacore-IINella serata di sabato la Team Boxe di via Pico della Mirandola sarà rappresentata anche da altri quattro pugili allenati dai maestri Italo Mattioli e Luigi Ascani. Nei 75 kg Leonardo Turchetti affronterà Legnante della palestra Romans; nei 69 kg il 27enne Tiziano Barilotti si confronterà contro Carnicella (Audace) mentre nei 64 kg elite Manuel Parrini e Matteo Girondini si batteranno rispettivamente contro Scarda (Phoenix Gym) e Piroli (Frosinone). Promette spettacolo l’altro sottoclou che vedrà salire sul ring un Diego Di Luisa in formissima (6 vittorie su 6, 4 per KO) e il 22enne Alex Marongiu. I due si affronteranno sulle sei riprese per la categoria dei superwelter. Infine grande attesa per il super derby romano Ranaldi-Sinacore II: sulle 10 riprese i due supermedi si giocheranno il titolo italiano, difeso da Ranaldi lo scorso luglio a Maccarese proprio ai danni di Alessandro Sinacore. I due promettono battaglia, al Palazzetto di via Vertumno si preannuncia un rematch spettacolare e il tutto esaurito sugli spalti.

Non ci sono ancora novità invece sul fronte Giovanni De Carolis. L’ex campione del mondo WBA è reduce da un viaggio di due settimane a Melbourne, dove ha fatto da sparring al campione australiano Zac Dunn che proprio domani si giocherà il titolo del Commonwealth contro lo scozzese David Brophy. Dopo la delusione di Potsdam dello scorso novembre, il pugile romano ha ancora tutte le carte in regola per giocarsi una chance importante sulla scena internazionale che, nel giro di un mese, potrebbe portare alcune novità. Il campione in carica Tyron Zeuge difenderà il titolo WBA strappato a De Carolis il prossimo 25 marzo contro il 34enne nigeriano Isaac Ekpo (31 vittorie su 33 match, 24 per KO). Sta facendo bene anche l’altro pupillo di casa Sauerland Vincent Feigenbutz che dopo la sconfitta con De Carolis ha vinto quattro match di fila, gli ultimi due contro i quotatissimi Andino e Mike Keta. Sull’Olimpo dei supermedi, dopo un lungo periodo di stop, Gilberto Ramirez torna a mettere in palio la cintura WBO conquistata un anno fa a Las Vegas ai danni di Arthur Abraham. Il prossimo 22 aprile, in California, il super campione messicano sfiderà il 32enne ucraino Max Bursak. L’esito di questo grande incontro potrebbe scuotere la classifica dei supermedi, dove si spera che De Carolis possa tornare in gioco e ritagliarsi nuovamente un ruolo di primo piano.

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