Dispacci rachel corrie

Pubblicato il 13 marzo 2017 | da Irene Salvi

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Rachel Corrie, un anniversario tra memoria e censura

Nella ricorrenza della sua morte si torna a ricordare l'attivista uccisa da un bulldozer israeliano a Gaza nel 2003. A Garbatella iniziativa giovedì 16, tra largo delle Sette Chiese e il csoa La Strada; al Cinema Aquila due giorni di proiezioni tematiche già oggetto di polemiche e tentativi di censura

Nel 2003 Rachel Corrie, studentessa e attivista di Olympia (Washington), aveva 23 anni e si trovava nella striscia di Gaza come membro dell’International Solidarity Movement. Il 16 marzo, a Rafah, partecipava con altri attivisti – tre britannici e quattro statunitensi – a un’azione di resistenza contro le operazioni militari volte ad abbattere le abitazioni palestinesi nella zona del cosiddetto Philadelphia Corridor, nonché a distruggere le vie d’accesso al vicino confine egiziano. Rachel fu ferita da un bulldozer corazzato dell’esercito israeliano: trasportata d’urgenza dalla Mezzaluna Rossa all’ospedale Najar, sarebbe stata dichiarata morta alle 5.20 di quello stesso giorno.
Nonostante le denunce di numerose ONG, la tenacia dei familiari e le testimonianze degli altri attivisti presenti all’azione, il processo per la morte di Rachel si sarebbe concluso senza condanne. Nel 2012 la Corte di Haifa ha respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata dai genitori di Corrie nei confronti dello Stato d’Israele; nel febbraio 2015 la Corte Suprema ha infine rigettato l’istanza di appello presentata dalla famiglia, sostenendo che l’esercito israeliano non possa ritenersi responsabile per le azioni avvenute in una zona di guerra, così confermando la tendenza ad applicare “l’eccezione delle attività di combattimento” per assolvere i responsabili in divisa di omicidi e violazioni dei diritti fondamentali, tanto nei confronti del popolo palestinese quanto degli attivisti e solidali stranieri. L’omicidio fu definito dal portavoce dell’esercito israeliano come “un deprecabile incidente”.
Nell’ambito della settimana contro l’apartheid promossa annualmente dal movimento a guida palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro le politiche colonialiste israeliane – dichiarate illegittime anche dalla recente Risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – per la giornata del 16 marzo sono in programma diverse iniziative: a Garbatella, a partire dalle 17 in largo delle Sette Chiese, presso la targa dedicata a Rachel sarà realizzato un murale su carta con il writer Gojo (già attivo, con i rapper Lucci e Kento, nel progetto “Hip Hop Smash the Wall” di Assopace Palestinae i bambini della Scuola Popolare; in seguito, al Csoa La Stradaaperitivo e aggiornamento sulla situazione dei territori occupati con BDS e Smash the Wall; alle 21 lo spettacolo teatrale La Bellezza Resistente” di Attrice Contro (con l’accompagnamento musicale de il Nano Rapnoize) tratto dal libro di Valerio Nicolosi e Daniele Napolitano Be filmaker a Gaza”, per concludere con una jam in chiave rap/hip hop. I fondi raccolti durante la serata sosterranno le attività del centro culturale Amal Almustakbal del campo di Aida, in Palestina.

rachel corrieImmancabili le proteste dell’ambasciata di Tel Aviv e dell’associazione Amici di Israele”: dopo che lo scorso 28 febbraio gli attivisti BDS si sono trovati a svolgere l’iniziativa Gaza: Rompiamo l’Assedio” in piazza del Campidoglio, causa il rifiuto (targato PD e 5 Stelle, ma ribadito anche da Fassina di Sinistra Italiana, che aveva inizialmente sostenuto l’iniziativa) della sala loro garantita, è ora sotto attacco la due giorni di spettacoli e proiezioni prevista allo Spazio Comune Cinema Aquila (Pigneto) per il 14 e 15 marzo, che prevede film e documentari sulla situazione in Palestina, oltre allo spettacolo teatrale Mi chiamo Rachel Corrie” (questa sera alle 21).

Ieri in assemblea è stata espressa la volontà, da parte di comitati e attivisti parte del processo partecipato di organizzazione temporanea del cinema Aquila, di proseguire nella programmazione, bollando come censura le richieste di annullamento arrivate da Comune e Municipio V
(che oltre ai titoli relativi alla settimana contro l’apartheid ha colpito anche il documentario Piccolo Mondo Cane sulla vicenda dei canili comunali). In una lettera aperta, Spazio Comune Cinema Aquila e rete Decide Roma convocano una nuova assemblea per giovedì 16, a partire dalle 19, in via l’Aquila 66.

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