Dispacci carcere

Pubblicato il 15 maggio 2017 | da Irene Salvi

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Open Day Rebibbia: l’università va in carcere (e viceversa)

Il 18 maggio Roma Tre sarà a Rebibbia per il diritto allo studio delle persone private della libertà, nell'ambito del progetto "Diritti in carcere"

Una nuova iniziativa dell’Università degli Studi Roma Tre per le carceri del Lazio: giovedì 18 maggio alle 15:30, presso la Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso, l’ateneo presenterà i propri corsi di studio all’istituto penitenziario. Parteciperanno sia i detenuti che stanno terminando i corsi di scuola superiore sia gli studenti di alcuni licei romani.

Parte del progetto “Diritti in carcere” coordinato dal Prof. Marco Ruotolo – che include cliniche legali, corsi universitari e alta formazione per gli operatori penitenziari, supporto allo studio in carcere e attività sportive – l’iniziativa rientra nella convenzione siglata con il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e con l’Ufficio del Garante regionale dei diritti dei detenuti per garantire il diritto allo studio delle persone private della libertà. Anche il nuovo Regolamento di Ateneo per gli studenti sottoposti a misure restrittive della libertà personale prevede alcune importanti innovazioni: prima fra tutte l’esonero dal pagamento dei contributi – il cui mantenimento è condizionato all’acquisizione di un numero minimo di crediti annui – per facilitare l’accesso agli studi universitari a chi si trovi in condizioni di detenzione. Allo stesso scopo sono previste alcune facilitazioni anche sul piano burocratico per l’iscrizione ai corsi, la prenotazione e lo svolgimento degli esami, nonché per favorire l’ingresso di docenti e tutor nelle carceri regionali.

Dopo i saluti delle autorità (oltre al Rettore di Roma Tre Mario Panizza e alla direttrice di Rebibbia NC Rosella Santoro parteciperanno il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri e il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà Mauro Palma) docenti e ricercatori illustreranno opportunità e modalità di iscrizione ai corsi. La presentazione sarà poi seguita dalla rappresentazione in anteprima dello spettacolo Hamlet in Rebibbia, con la regia di Fabio Cavalli – già regista del Giulio Cesare rappresentato nel pluripremiato film dei fratelli Taviani Cesare deve morire  – le cui prove sono state seguite dagli studenti del DAMS di Roma Tre nell’ambito del Laboratorio di Arti dello spettacolo I: di tali attività, che hanno portato anche alla realizzazione del Festival Made in Jail, riferirà la Professoressa Valentina Venturini.

L’iniziativa sarà trasmessa in streaming dall’emittente Radio Radicale.

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