Resistenze

Pubblicato il 26 gennaio 2013 | da Federico Patacconi

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Ex Fiera di Roma, i comitati e il Municipio verso una grande mobilitazione

Sempre più vicini i 300.000 mc di case di pregio. La Giunta Capitolina ricorre al Piano Casa regionale per accelerare i tempi. La cittadinanza vuole una forte mobilitazione e lancia un altro appuntamento pubblico il 31 gennaio all'Urban center

L’allarme lanciato nei giorni scorsi sui pericoli dell’ex Fiera di Roma non rimane inascoltato. Ieri all’Urban center di Garbatella si sono incontrati i comitati, le associazioni e le istituzioni per affrontare il problema del futuro dell’ex Fiera.

La proposta del Municipio XI e dei cittadini di riqualificazione del complesso dell’ex Fiera di Roma è, da ormai un anno, rimasta lettera morta nei cassetti del Comune. A fronte dei 121.000 mc destinati per lo più ad uffici pubblici, il Comune rilancia con un progetto che prevede la costruzione di 300.000 mc di edifici destinati ad essere “case di pregio”. Una ulteriore colata di cemento che conferma la scellerata politica della giunta Comunale di edificazione indiscriminata per soddisfare interessi privati. Gravissime le conseguenze che graverebbero sulla mobilità. Il complesso, infatti, si affaccia sulla Cristoforo Colombo e la realizzazione del progetto comporterebbe un ulteriore afflusso di automobili. Aggiungendosi alla situazione, già critica, della Colombo, si arriverebbe ad un totale blocco della viabilità dell’intero quadrante di Roma sud.

Ma il tempo è l’elemento cruciale su cui fa leva il presidente del Municipio XI Andrea Catarci, “Il sindaco Alemanno e l’assessore Corsini vogliono ricorrere all’utilizzo del Piano Casa per approvare questo progetto, rischiando di chiudere tutto in tre o quattro mesi e sacrificando la discussione e l’approfondimento. Per questo – continua il presidente Catarci – “è necessaria una mobilitazione più aggressiva per dichiarare la ferma opposizione dei cittadini a questo progetto”.

Dura la dichiarazione di Francesca Barelli, coordinatrice del comitato FIERAmente: “Non abbiamo perso le speranze, questa vicenda è però sempre andata avanti in maniera altalenante. Ogni anno, anno e mezzo si ripresenta la situazione come se nulla fosse stato fatto prima. Abbiamo sempre portato avanti delle proposte e ci aspettavamo dei risultati dopo aver presentato il nostro progetto, ma il Comune non si è mai espresso. C’è questo sconforto iniziale visto che la nostra porposta è ormai lettera morta, ma come ogni volta saremo propositivi e parteciperemo a qualsiasi iniziativa insieme al Municipio e alle altre associazioni. Anche se siamo molto stanchi ripartiremo sicuramente con grande impegno”.

Accolta da tutti la proposta di mobilitazione, il presidente Catarci lancia un nuovo appuntamento pubblico per giovedì 31 gennaio, sempre all’Urban center di via Nicolò Odero. Tutta la cittadinanza è stata invitata a partecipare. Si inizierà la preparazione di una mobilitazione che si terrà probabilmente in data 16 febbraio.

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