Resistenze

Pubblicato il 2 dicembre 2013 | da Silvia Talini

0

Terrain Vague: dal viaggio dei migranti alla protezione internazionale

Apre alla Strada lo sportello per la preparazione del colloquio davanti alla Commissione territoriale. Il progetto sarà presentato il prossimo venerdì 6 dicembre

Si chiama Terrain vague il nuovo sportello per migranti della Strada aperto ogni venerdì, dalle 17 alle 20. Il progetto, che nel nome evoca le riflessioni dell’antropologo La Cecla sulla dimensione fisica e ideologica della frontiera, nasce da un’idea precisa: affiancare i migranti nella preparazione del colloquio davanti alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. Una particolare forma di tutela per ottenere lo status di rifugiato, la protezione umanitaria o sussidiaria; fine comune è offrire un percorso di assistenza per coloro che, nel paese di origine o di provenienza, rischiano di subire persecuzioni o atti discriminatori. Terrain vague, quindi, avrà il compito di ripercorrere con il migrante il suo viaggio, affiancandolo nella ricerca della documentazione e degli aspetti funzionali al riconoscimento della tutela internazionale.

Il progetto sarà presentato pubblicamente al c.s.o.a. La Strada il 6 dicembre, in occasione dell’evento “Ponte galera, vite nei CIE”, un titolo che volutamente deforma il nome del territorio romano dove sorge il Centro d’identificazione ed espulsione più grande di Italia, Ponte Galeria. Appuntamento alle 17,30 per una riflessione comune sulle condizioni di vita al suo interno, raccontate attraverso l’analisi dei percorsi di entrata e uscita dal circuito di identificazione ed espulsione. L’accesso alla tutela legale, le gravi condizioni igienico-sanitarie e le modalità di ingresso saranno solo alcuni dei temi da discutere per ripensare a un sistema ormai da anni ben oltre il limite della legalità (in programma interventi di A Buon Diritto, Be Free, Legal Clinic, Medu).

Ma Ponte Galeria non è un’eccezione. Fin dalla loro introduzione – nel 1998 – i CIE sono stati l’espressione più nitida di politiche migratorie repressive, discriminatorie e improntate a una logica securitaria. Le riflessioni sul rispetto della dignità umana vengono quotidianamente messe da parte in nome della lotta al clandestino, una lotta che non lascia spazio alla garanzia dei diritti.

Dopo il dibattito – ore 19 – presentazione e proiezione di “Ponte Galera”, un documentario di Maurizio Tafuro e Marco Casciani girato nel CIE romano. Il progetto, espressione della campagna LasciateCIEntrare (www.lasciatecientrare.it), rivendica il diritto di accedere nei centri di identificazione ed espulsione: lo scopo è restituire, non solo un’immagine reale a Ponte Galeria, ma soprattutto un volto e una voce alle storie che si sono intrecciate – e continuano a intrecciarsi – al suo interno.

Al termine della proiezione cena di finanziamento per “Terrain Vague” e, a seguire, Ay Sanba in concerto e DJ set Black Tangue.

Appuntamento alla Strada il 6 dicembre, dunque e lunga vita al progetto migranti!

Tags: , , , , ,


Autore



Back to Top ↑