Resistenze

Pubblicato il 24 gennaio 2013 | da Federico Patacconi

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Zingaretti: stop alla cementificazione. E sul CTO: necessaria inversione di rotta

All'Aran Mantegna hotel Zingaretti espone i punti fondamentali del suo programma in materia di urbanistica e tutela del territorio. Sostenibilità e sviluppo le parole chiave delle sue proposte. Sul CTO: bisogna puntare sulle specializzazioni, la Regione ha intrapreso una strada sbagliata

Nel pieno del caos di questi giorni dovuto alla presentazione delle liste elettorali e alla giunta Capitolina che cementifica la città a suon di delibere, il candidato alla presidenza della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha preso la parola per esporre il suo concreto programma di cambiamento dell’urbanistica e della tutela del territorio. E non solo.

Ieri, nell’ambito dell’iniziativa promossa da Territorio Roma e Idee in Corsa che si è svolta nel lussuoso scenario dell’Aran Mantegna hotel, Zingaretti ha infatti incontrato associazioni e comitati di quartiere per lanciare le sue proposte a pochi giorni dal completamento del suo programma ufficiale.

 Stop al consumo di suolo nell’Agro romano e riqualificazione delle aree urbane esitenti. Questi i due punti cardine del discorso di Zingaretti. L’obiettivo è introdurre “un nuovo modello di sviluppo” che “punti sul territorio come risorsa primaria anche dal punto di vista economico”. Sviluppo economico e sostenibile, quindi, marciano insieme. Prioritarie, in quest’ottica, l’approvazione del PTPR (Piano territoriale paesistico regionale) per garantire la salvaguardia dell’Agro e la realizzazione di un Testo Unico per il rinnovo e la semplificazione della attuale Babele di leggi regionali in materia di urbanistica. L’accesso alla terra pubblica e il ritorno all’agricoltura urbana sono temi portati al centro del dibattito politico regionale e comunale dalle cooperative e dalle associazioni agricole. Il candidato alla regione ha raccolto questa sfida. La soluzione proposta è quella di “dare in gestione ad una nuova generazione di giovani agricoltori stragrande maggioranza delle terre agricole pubbliche”. Totale quindi la centralità dell’agricoltura nel futuro delle aree urbane della Regione, in un’ottica economica ma anche di miglioramento della qualità della vita.

Ma l’attenzione si sposta sulla sanità quando Zingaretti, rispondendo alle domande di CORE, in relazione al CTO e al futuro della sanità laziale dichiara: “Presto andrò al CTO per parlare con i lavoratori perché sono convinto che la strada che la Regione dovrebbe percorrere sia esattamente l’opposto di quella che sta seguendo ad oggi. Dobbiamo ripensare le strutture ospedaliere puntando sulla costruzione di una rete di assistenza domiciliare e sulla realizzazione delle case della salute, per permettere agli ospedali di lavorare meglio. Ma soprattutto dobbiamo puntare su una forte specializzazione delle strutture sui territori tramite gli istituti ospedalieri come il CTO”.

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