Spazi Urbani parco giovannipoli

Pubblicato il 7 novembre 2016 | da Irene Iodice

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Il Comitato Parco Giovannipoli non si arrende

Convocata per Lunedì 7 novembre, alle 21.30 alla Villetta, una riunione del Comitato per affrontare le gravi contraddizioni emerse durante l’ultimo evento

Altri problemi per il Comitato Parco Giovannipoli e lo spazio verde Commodilla.
“È dalla scorsa estate che combattiamo con la trasparenza, l’onesta e la burocrazia.

L’ottusità delle regole e dei regolamenti eseguiti alla lettera hanno raddoppiato i tempi per richiedere un’autorizzazione per svolgere una pulizia ambientale, che in teoria non dovrebbe essere necessaria – dal 2014 il Parco Commodilla è infatti legittimamente assegnato alla gestione del Comitato. – Le procedure prima utilizzate, in virtù della custodia in essere, ora non valgono più. Siamo costretti dall’ottusità burocratica a pagare l’occupazione di suolo pubblico del Parco di cui ci prendiamo cura con grande sforzo ogni giorno. Per fare un evento dedicato ai bambini ci troviamo a pagare per mettere due gazebo, per presentare l’istanza della domanda, per i bolli immancabili, e per lo spazio. Aldilà della sproporzione dei costi ci domandiamo: come è possibile far pagare, qualunque sia la cifra, un Comitato di volontari, custode di un’area verde, per poter svolgere un evento la cui finalità è sempre quella di sopperire alle mancanze dell’Istituzione Pubblica?

È chiara e semplice la domanda che dal Comitato viene posta alle Istituzioni e a tutta la cittadinanza all’indomani di una, in teoria semplicissima, festa di Halloween.

Si può applicare un regolamento alla lettera senza prendersi la responsabilità di considerare chi si ha davanti e con quali finalità?

La domanda, e l’esigenza di trovare una risposta organizzata e condivisa, nasce se quella che avrebbe dovuto essere una festa e un’occasione di condivisione si è anche trasformata in una vessazione per i volontari che animano il Comitato: pensata per tutti i bambini e le bambine del quartiere, l’organizzazione dell’evento è stata gravemente appesantita da esose richieste economiche, lungaggini burocratiche e controlli assolutamente sproporzionati rispetto all’occasione. Non tenendo conto in nessun modo che a promuovere l’evento sia un Comitato che si occupa di tutta la gestione del parco volontariamente da anni, e che è nato come gruppo spontaneo proprio per sopperire alla gravissima assenza dei servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria  della Pubblica Amministrazione. Manutenzione inesistente, ma non per questo non conteggiata nelle tasse dei cittadini.

Un intero quartiere ha assistito in quattro anni, lunghi ed impegnati, al percorso di straordinaria riqualificazione di uno spazio pubblico con un’importante presenza archeologica, nonché un altrettanto importante spazio verde di prossimità. Da ricettacolo di rifiuti e menefreghismo a parco fruibile a tutta la popolazione, nuovamente attento al patrimonio archeologico sottostante delle Catacombe di Commodilla, teatro di eventi di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale, percorsi didattici e formativi per adulti e bambini ed occasioni ludiche e creative per disporre collettivamente di un Bene Comune che possa essere definito tale.

In questo percorso il Comitato non ha avuto nessun supporto economico né agevolazione da parte dell’amministrazione ed ha provveduto autonomamente a potare, operare pulizie mensili con raccolta rifiuti e perfino a riqualificare i resti archeologici in superficie, contemporaneamente lottando per ottenere un minimo di diritti e legittimità ad operare, volontariamente e senza alcun contributo, nel Parco.

Nonostante il sorprendente risultato sia stato riconosciuto dal Comune di Roma, che il 15 luglio 2014 ha assegnato al Comitato la custodia del parco, la realtà logistica è ancora imprigionata in una fitta ragnatela di cavilli amministrativi che rendono del tutto insostenibile la gestione per il Comitato.

Lunedì 7 novembre alla Villetta in via Passino 26 ci sarà una riunione aperta a tutti e tutte le abitanti per discutere di queste gravi contraddizioni e perché tutto il lavoro costruito in questi anni non sia e non possa rimanere schiacciato dall’ottusa disorganizzazione istituzionale.

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