Pasticceria napoletana

La pasticceria napoletana è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Ricette e tradizioni hanno attraversato secoli di storia, per giungere fino ai nostri giorni e farci conoscere e assaporare il gusto autentico di un popolo. Attraverso le tradizioni culinarie partenopee è possibile ripercorrere l’intera storia campana e italiana in generale. Dalle leggende greche-romane della sirena Partenope e della leggenda che vede protagonista la pastiera napoletana, fino alle vicende della regina Maria Carolina D’Asburgo e del capriccio per la famosa torta caprese. Un turbinio di racconti, aneddoti e parabole mediante le quali è possibile viaggiare nel tempo e nello spazio e tutto grazie semplicemente ad un morso ad una sfogliatella napoletana, o ad un assaggio di un aromatico babà.

Gustare queste prelibatezze oggi è, per fortuna, molto più semplice rispetto al passato. Infatti, se prima era possibile assaporare le delizie napoletane esclusivamente in Campania, oggi è possibile trovarle in moltissimi banchi di altrettante pasticcerie italiane. Ma non solo. Il commercio online ha reso infine possibile una diffusione della pasticceria napoletana a livelli impensabili, fino a qualche anno fa. Su internet si possono trovare autentiche specialità, basta saper cercare e scegliere opportunamente. A tal proposito consigliamo di andare sul sicuro e fare una visita a www.pasticcerialarocca.it, un vero e proprio tripudio di dolcezza, freschezza e qualità tipica napoletana. Prodotti 100% originali, genuini e soprattutto, classici intramontabili della pasticceria napoletana vera.

Pasticceria napoletana: dolci tipici campani

Ma quali sono i dolci tipici della tradizione campana? L’elenco è davvero lungo e per ciascun dolce presente in questa lista, non basterebbe un libro per raccontarne le origini e la storia. Vogliamo quindi riportane un breve elenco, consapevoli che, purtroppo, moltissime specialità ne rimarranno comunque escluse:

  • susamielli – tipici dolcetti a forma di “S”
  • monachine – del monastero delle Trentatrè
  • pasta reale – del convento delle Maddalene
  • sapienze – del monastero di Santa Maria della Sapienza
  • zeppole di San Giuseppe – tipiche del 19 marzo
  • migliaccio napoletano – dolce carnevalesco
  • torta caprese – connubio perfetto tra mandorle e cioccolato
  • mostaccioli – rombi speziati ricoperti da glassa al cioccolato;
  • roccocò – dolce consistente bagnato e profumato con marsala, o vermouth o spumante
  • sfogliatelle – il dolce delle passeggiate domenicali
  • pastiera napoletana – regina della pasticceria napoletana
  • babà – dalle curiosi origini
  • struffoli – una dolcezza antica
  • fiocchi di neve – pasta brioche soffice con panna, ricotta di pecora e crema

E questi non sono che la punta dell’iceberg delle delicatezze che preparano a Napoli. Infatti come non ricordare anche i famosi spumoni napoletani, le delizie al limone o le deliziose graffe. A Napoli ogni evento, ogni ricorrenza e occasione speciale è festeggiato e omaggiato con un dolce. Insomma, ogni occasione è buona per impastare, imburrare, infornare e mangiare qualche prelibatezza dolce.

Cultura, storia e tradizione

Ma come nascono l’amore e la passione per la pasticceria napoletana? In realtà è impossibile identificare una data, o un evento unico e preciso che coincida con la tradizione dolciaria napoletana. Come ogni altra tradizione al mondo che si rispetti, è fatta di storia, vita vissuta e persone. Un popolo che ha saputo modellarsi e adattarsi nel corso del tempo a svariate invasioni, collaborazioni e fusioni con tante altre culture, alcune delle quali anche piuttosto diverse.

Pasticceria napoletana

Ed è proprio da queste fusioni che nasce il meglio del meglio della pasticceria napoletana. Come ad esempio i famosi struffoli nati addirittura al tempo della fondazione della Palepoli greca, cioè la città vecchia che si contrapponeva alla città nuova, la Neapolis. Oppure come i babà, i famosi dolcetti a forma di fungo imbevuti di rum, che trovano origine in Polonia e nelle strane vicissitudini che hanno contraddistinto lo zar Stanislao Leszczynski nel XVIII secolo.

Gli influssi di altri popoli, di diverse culture e differenti tradizioni hanno da sempre suggestionato la cucina napoletana e soprattutto la sua famosa pasticceria. Il popolo napoletano ha assimilato le ricette e i gusti stranieri, trasformandoli e modificandoli in base al proprio gusto e alle proprie esigenze, dando vita a qualcosa di veramente unico al mondo.

Pasticceria napoletana in giro per il mondo

La pasticceria napoletana è riconosciuta come una delle migliori in assoluto al mondo. L’arte pasticcera partenopea ha fatto il giro del globo nel corso dei secoli ed è oggi conosciuta anche oltre oceano, grazie all’instancabile lavoro degli immigrati. Il variegato assortimento di sapori, nonché la ricchezza di gusto e dolcezza l’hanno fatta amare e apprezzare ovunque venisse cucinata.

Per questo motivo oggi è facile trovare una pasticceria ispirata ai sapori partenopei in pieno centro a New York, piuttosto che sul lungo mare di Sidney. Non c’è luogo sulla faccia della terra che non conosca la fama e la gloria di questa pasticceria. Per un giro d’affari miliardario, oltre a regalare indimenticabili momenti di piacere e gioia, la pasticceria napoletana cresce nel mondo e crea lavoro e occupazione.

È fonte di continua ispirazione e, quando la tradizione si mescola all’inventiva dei più giovani, si creano eccellenze che solo gli italiani sono in grado di realizzare. Un’arte che si è creata nel tempo e col tempo e che ha risentito delle numerose influenze di tantissimi altri popoli che a causa delle svariate dominazioni subite a livello storico, sociale, antropologico e gastronomico hanno interessato questi territori. Il risultato è uno stupefacente mix di sapori e ricchezza gastronomica che solo i Napoletani possono vantare.