Turismo Enologico

Sicilia, terra di sole e di mare, terra di cultura e storia. Una regione ricca di bellezze naturali da ammirare, conosciuta ed apprezzata a livello mondiale per gli splendidi scenari marini. Semplicemente pronunciando il suo nome si evocano alla mente immagini di isole assolate, di spiagge dalla sabbia cristallina, di giornate estive, di vigneti e vulcani, di palazzi barocchi e dei colori delle riserve naturali. La Sicilia nasconde un mondo intero da scoprire e imparare ad amare. La Sicilia come in molte altre regioni del sud Italia, ad esempio In Calabria, terra di arte e cultura, il fenomeno del turismo sta aumentando in modo esponenziale negli ultimi anni. In particolare in questa la regione Sicilia è stata lentamente riscoperta, non solo per le “vacanze al mare”, ma anche una nuova forma di turismo, che sta lentamente prendendo piede: il Turismo Enologico in Sicilia.

Turismo Enologico Dai Fenici ad oggi

Si pensa che la coltivazione della vite e la vinificazione fossero state portate in Sicilia occidentale addirittura dai Fenici (tra il VIII e il VII secolo a.C.). Alcuni ritrovamenti archeologici vicino a Sciacca (Monte Kronio) e a Caltagirone (Sant’Ippolito) fanno presupporre che la produzione del vino in Sicilia sia tra le più antiche in Italia, risalente ad almeno 6000 anni fa.
Nella Sicilia orientale invece l’arte della viticultura si diffuse nell’epoca della colonizzazione greca.
Ed è proprio in questa regione che è nato il primo il vino DOC della storia italiana. Ci riferiamo al Marsala. Il vino liquoroso nacque grazie al commerciante inglese John Woodhouse che nel 1773, arrivato a Marsala in nave, utilizzò il metodo “soleras”, al vino prodotto in quella zona. Scelta non fu più felice e redditizia.

Le cantine sociali

La tappa successiva nella storia della viticultura siciliana si ha durante gli anni ‘50. In questo periodo vennero fondate le cantine sociali, nelle quali i piccoli viticoltori si raccolsero per collaborare ed aiutarsi a vicenda. Oggi di queste splendide cantine non rimangono che la cantina Settesoli di Menfi e la Cantina sociale di Trapani. Vi consigliamo di andarle a visitare e far e un tour dei loro vigneti, con tanto di degustazioni. Vi sembrerà di fare un tuffo nel passato della storia siciliana, grazie al sapore di un vino rivivrete le vicissitudini della viticoltura di questa regione.

Vini da taglio

Per molto tempo i vini siciliani hanno rappresentato semplicemente dei vini da taglio per i vini francesi e piemontesi. I vini da taglio sono quelli che hanno lo scopo di correggere alcune caratteristiche di altri vini, soprattutto la gradazione alcolica e il colore. Dagli anni ‘70 però le tecniche di vinificazione sono andate migliorando ed è quindi iniziata la produzione di molti vini di origine controllata. La diffusione della produzione di vino in Sicilia è molto ampia, basti pensare che nella sola provincia di Trapani si produce il 10% del vino italiano, sebbene solo il 20% delle bottiglie vengono etichettate.

Vino e viaggi

Tutto questo ha portato alla diffusione, sempre più in rapida ascesa, del fenomeno del turismo enologico. Si parla di un circa milioni di turisti l’anno in tutta Italia e un giro d’affari di circa 4,5 milioni di euro!
Possiamo arrivare quindi a definire il turismo del vino quasi come un movimento che ha portato gli amanti del vino ad entrare in cantina per stringere rapporti diretti ed esclusivi con i produttori. Attraverso iniziative come:

  1. Cantine Aperte
  2. Calici sotto le stelle
  3. Feste della Vendemmia

I turisti possono avvicinarsi al mondo della viticoltura ed imparare a conoscere sempre meglio un prodotto dalle mille sfaccettature, trasformando un’esperienza autentica e personale, in vera e propria conoscenza. In Sicilia l’enoturismo rappresenta un’esperienza personale di esplorazione, scoperta e degustazione. Prendere parte alle iniziative organizzate dalle cantine siciliane significa avere l’occasione di conoscere il territorio che le promuove, favorendone anche lo sviluppo. Non si tratta più solo di degustare il vino in calice, ma di entrare in contatto diretto con il luogo dove il vino viene prodotto, scoprendone così le sue origini e la sua storia.

I Vini di Sicilia

Solo un breve elenco per ricordare la varietà della produzione siciliana e per darvi modo di organizzare il vostro prossimo viaggio Enologico.

I Rossi

nero d’Avola, originario della Sicilia sudorientale (provincia di Siracusa)
nerello mascalese (originario dell’Etna, la zona di produzione vitivinicola siciliana oggi più in voga)
il nerello cappuccio
frappato, originario della sicilia sudorientale (Vittoria)
nocera, originario della Sicilia nordorientale
corinto nero, diffuso nell’isola di Lipari.
perricone

I bianchi:

il catarratto, il vitigno più diffuso in Sicilia e in Italia.
il grillo
L’inzolia
Lo zibibbo (Moscato d’Alessandria) (introdotto per opera dei Fenici a Pantelleria)
La malvasia, anch’essa utilizzata prevalentemente per vinificare vini dolci (in particolare la malvasia delle Lipari).
Il moscato di Noto